Test Infermieristica 2026/2027: Guida al Bando con 38.184 Posti Disponibili

Bando 2026/2027: 38.184 posti nelle professioni sanitarie, 20.672 in Infermieristica. Scopri scadenze, struttura del test e sbocchi lavorativi.

Se stai pensando di diventare infermiere o infermiera, il 2026 è un anno da segnare in agenda. Le università italiane hanno messo a bando 38.184 posti nei corsi di laurea delle professioni sanitarie per l’anno accademico 2026/2027, con un aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente. Il test infermieristica 2026 si terrà il 16 settembre, e infermieristica da sola vale più della metà di tutti i posti disponibili.

In questa guida trovi tutto quello che ti serve per orientarti: numeri del bando, struttura della prova, scadenze, costi e — soprattutto — cosa succede una volta ottenuta la laurea.

Cosa prevede il bando 2026/2027

Il decreto ministeriale n. 1014 del 7 agosto 2026 ha fissato la programmazione dei posti per i corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie riservati a candidati italiani, comunitari e non comunitari residenti in Italia. In totale sono coinvolte 50 sedi: 41 università statali (33.898 posti) e 9 non statali (4.286 posti), per un totale di 502 corsi attivi in 22 professioni diverse.

Sommando anche i 1.440 posti riservati ai candidati extracomunitari residenti all’estero, il totale sale a 39.624. Alle lauree magistrali della stessa area sanitaria vanno invece altri 4.572 posti.

Infermieristica: il corso più richiesto (ma non sempre il più ambito)

Infermieristica resta il corso con più posti disponibili: 20.672, pari al 54,1% del totale nazionale. Seguono Fisioterapia (4.086 posti) e Tecniche di radiologia medica (1.949).

Un dato però racconta una storia diversa da quella dei numeri assoluti: nell’anno accademico 2025/2026 le domande per Infermieristica sono state 17.215, l’11% in meno rispetto all’anno prima, a fronte di 18.918 posti nei soli atenei statali. Il rapporto tra domande e posti è quindi sceso sotto 1 (0,9), segno che i posti disponibili superano il numero di candidati. Per fare un confronto, Fisioterapia nello stesso anno registrava 6,5 domande per ogni posto.

Come funziona la prova di ammissione

Il ministro dell’Università ha firmato il 12 agosto il decreto che definisce modalità e contenuti dell’esame. Le date da segnare:

  • 16 settembre 2026: prova per i corsi in lingua italiana
  • 17 settembre 2026: prova per i corsi in lingua inglese

Il test è composto da 60 quesiti a risposta multipla da risolvere in 100 minuti, ripartiti così:

  • 23 quesiti di biologia
  • 15 di chimica
  • 13 di fisica e matematica
  • 5 di ragionamento logico
  • 4 di competenze di lettura

Il punteggio massimo è 90 punti: +1,5 punti per ogni risposta esatta, -0,4 per ogni risposta errata, zero per quelle non date. Per entrare in graduatoria servono un punteggio positivo e almeno una risposta fornita.

Scadenze e costi di iscrizione

Le domande di ammissione si presentano direttamente sui portali dei singoli atenei, con scadenze scaglionate tra il 18 agosto e il 10 settembre 2026. Il contributo di iscrizione varia da 26 a 100 euro, con una media di circa 54 euro. Se ti candidi in più sedi, ricorda che il contributo va pagato per ciascuna candidatura.

Il nodo della programmazione dei posti

Sul numero di posti da destinare a Infermieristica il confronto tra le parti coinvolte è ancora aperto. Lo schema di accordo sul fabbisogno formativo discusso in Conferenza Stato-Regioni prevedeva inizialmente una riduzione: 25.479 posti per la triennale (810 in meno rispetto all’anno precedente) e 7.072 per la magistrale (384 in meno).

Il tema di fondo riguarda il metodo di calcolo del fabbisogno: i modelli previsionali si basano principalmente sul turnover ospedaliero, ma non sempre tengono conto del personale necessario per le nuove Case di comunità, dove secondo alcune stime mancherebbero circa 7.000 infermieri per rispettare lo standard di un infermiere ogni 3.000 abitanti. Resta inoltre uno scarto di quasi 5.000 posti tra quelli programmati e quelli che gli atenei riescono effettivamente ad attivare.

Cosa succede dopo la laurea: gli sbocchi occupazionali

Il dato che le università usano per attrarre matricole riguarda proprio il lavoro. Secondo le rilevazioni AlmaLaurea, il tasso di occupazione dei laureati delle professioni sanitarie sale dall’85% all’88% a un anno dal titolo — il doppio rispetto al 44% che risulta come media delle 16 aree disciplinari monitorate.

In altre parole: se il tuo obiettivo è entrare rapidamente nel mondo del lavoro dopo la laurea, le professioni sanitarie restano tra i percorsi universitari con il miglior tasso di collocamento in Italia. Una volta laureato, però, la parte più delicata comincia proprio all’ingresso nel mondo del lavoro: conoscere i tuoi diritti contrattuali, la copertura assicurativa per la responsabilità professionale e le tutele previste dal CCNL Sanità fa la differenza fin dal primo contratto.

Conclusione

Il bando 2026/2027 conferma Infermieristica come il corso di laurea sanitario con più posti disponibili in Italia, ma anche come quello con il rapporto domande/posti più favorevole ai candidati. Se stai valutando di iscriverti al test del 16 settembre, verifica scadenze e requisiti specifici sul portale del tuo ateneo di riferimento.


Quando si svolge il test di Infermieristica 2026?

La prova per i corsi in lingua italiana è fissata per il 16 settembre 2026, quella per i corsi in inglese per il 17 settembre 2026.

Quanti posti sono disponibili per Infermieristica nel 2026/2027?

Sono 20.672 i posti a bando per il corso di laurea in Infermieristica, pari al 54,1% del totale dei posti nelle professioni sanitarie.

Come è strutturato il test di ammissione?

Il test prevede 60 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti, suddivisi tra biologia, chimica, fisica e matematica, ragionamento logico e competenze di lettura.

Quanto costa iscriversi al test?

Il contributo di iscrizione varia da 26 a 100 euro a seconda dell’ateneo, con una media di circa 54 euro per candidatura.

Quali sono le prospettive occupazionali dopo la laurea?

Secondo AlmaLaurea, il tasso di occupazione dei laureati delle professioni sanitarie raggiunge l’88% a un anno dal titolo, ben oltre la media generale del 44%.

Blog

Part-time e seconda attività: quando un infermiere può lavorare anche fuori dall’ASL

Part-time non superiore al 50%? Il CCNL ti permette...

Responsabilità dell’Infermiere Triagista: Cosa Dice la Cassazione (Sent. 15076/2025)

Responsabilità dell'infermiere triagista: la Cassazione (sent. 15076/2025) fa chiarezza...

Demansionamento Infermieri: la Cassazione Dice Basta alla Sostituzione degli Oss

Demansionamento Infermieri: la Cassazione Dice Basta alla Sostituzione degli...

Pronta Disponibilità Infermieri: Regole, Limiti e Compensi (CCNL 2025)

Pronta Disponibilità Infermieri: Regole, Limiti e Compensi (CCNL 2025)Il...

Ferie estive infermieri: quanti giorni spettano e come si possono usare (CCNL 2025)

Ogni anno, con l'avvicinarsi dell'estate, in corsia parte la...

Siamo qui per ascoltarti

Contatta Nursing Italia

Nursing Italia è un progetto indipendente dedicato ai professionisti sanitari. Compila il modulo qui sotto per informazioni, collaborazioni o pre-adesioni. Ti risponderemo il prima possibile.

Newsletter
Privacy